Statuto

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Art.1 Costituzione, denominazione e sede

  1. Il giorno 21 marzo 2008 i sig.ri:
    Giordano Cellai, Papi Lorenzo, Carmen-Pilar Leiva-Garay, Filippo Cavezzali, Alessandro Santini, David Baratto, Vanni Lazzerini, Daniele Amorati, Emanuele Giunti, Lucia Tanini, Francesca Zannoni, Chiara Pieraccini, Riccardo Giannini, Giulia Caira, Giada Vottoli, Andrea Gallai, Letizia Amorati, Erica Ermini, Romina Crini.
    Hanno costituito l’associazione denominata “Terra Libera Tutti”, associazione senza scopo di lucro, con sede in Reggello, Via Gramsci n. 13.
  1. La durata dell’associazione è illimitata


Art.2 Scopi e finalità

L’Associazione si prefigge di promuovere e condividere pratiche di vita consapevoli e responsabili, attraverso proposte che, in ogni ambito dello scibile, elevino la sensibilità e la coscienza che tutto è interconnesso.
Siamo consci che la qualità e la presenza di ogni nostra azione ha effetti importanti sulla Vita, moltiplicandola o impoverendola.
Desideriamo promuovere una prassi di Vita rispettosa, ricca, molteplice, solidale, dignitosa.
Recuperare il contatto fra le persone, la natura e i suoi ritmi; sperimentare la possibilità di vivere con semplicità, diminuendo le dipendenze e le schiavitù, affinché ogni individuo fiorisca al meglio contribuendo con la sua irripetibile originalità alla bellezza della Vita.

Abbiamo individuato alcune vie che all’oggi sentiamo prioritarie:

  1. Socialità
    Recuperare la ricchezza della vita sociale e delle relazioni, nella condivisione d’intenti e di una visione comune, praticando il dialogo, lo scambio di conoscenza, la solidarietà e l’amicizia fra le persone e le associazioni che vivono nel nostro territorio nel rispetto delle nostre peculiarità.
    Tutelare la diversità come ricchezza da incrementare.
    Realizzare incontri periodici dell’Associazione su temi che vogliamo approfondire, scambi di competenze ed abilità, momenti di festa e convivialità.
    L’Associazione mira ad integrarsi nel territorio in cui agisce attraverso la ricerca storica delle proprie radici, l’apertura alle realtà presenti e la diffusione delle sue attività, trovando gli strumenti idonei affinché questo si realizzi.
  2.  Manualità, creatività, autosufficienza
    L’ambiente, in tutta la sua interezza, non è una merce da sfruttare o dominare, come se noi fossimo altro, in antagonismo con esso.
    Sappiamo che interagire con rispetto produce frutti duraturi e armoniosi.
    Sentiamo che esprimere la nostra manualità e mirare all’autosufficienza ci restituisce la dignità e la gioia di partecipare come soggetti creativi dell’Esistenza.
    Crediamo che stili di vita più semplici riducano le tante dipendenze e schiavitù.
    In questo senso l’Associazione promuove laboratori aperti al territorio e nel territorio ricercherà e inviterà vecchie e nuove competenze a contribuire a questa circolarità (laboratori di saponificazione, orticultura, panificazione, apicoltura…).
    L’Associazione promuove lo scambio di merce autoprodotta dai soci aderenti.
    L’Associazione incoraggia ogni suo socio a diffondere  pratiche che contribuiscono ad una maggior consapevolezza, rispetto di sé, autonomia e al recupero di un rapporto affettivo e sensibile nelle relazioni in genere: corsi di meditazione, bio-danza, gioco, danza…
  3. Connessione con la natura e pratiche di vita rispettose.
    L’Associazione decide di formare al suo interno un GAS  (Gruppo d’Acquisto Solidale) come strumento per affrontare capillarmente il complesso, delicato e fondamentale rapporto fra ambiente, produzione del cibo e il suo acquisto, qualità dell’alimentazione, qualità della vita, giustizia, solidarietà e interconnessione globale, scelte economiche e politiche. Intendiamo tradurre queste attenzioni attraverso scelte concrete che l’Associazione ha individuato:

  • Favorire l’economia del territorio con particolare attenzione alle piccole realtà che vi operano e che lo rendono vivo, pulsante e vero. Acquisti a Km0;
  • Priorità per produzioni biologiche, biodinamiche, sinergiche certificate oppure dove il rapporto di conoscenza/trasparenza e di fiducia sia alla base per una scelta vissuta e non asettica;
  • Fedeltà e continuità nel rapporto con i produttori come reale sostegno alla piccola economia;
  • Acquisto di prodotti stagionali;
  • Privilegiare le merci con minor imballaggi possibile;
  • Acquisto di generi provenienti da lavorazioni che rispettino l’individuo, la sua dignità e la sua salute;
  • Acquisto di prodotti a sostegno di iniziative e lotte per l’autodeterminazione di popoli ed individui di qualsiasi parte del pianeta;
  • Promotori di iniziative mirate alla difesa dell’acqua come bene comune e diritto inviolabile;

 


L’Associazione si fa promotrice di qualsiasi iniziativa di formazione ed informazione per realizzare nel concreto una diffusa coscienza su questi temi nel territorio: costituzione di un orto sociale, apiario didattico, interventi d’informazione nelle scuole sui temi prima esposti, organizzazione d’incontri pubblici con la partecipazione di persone con un vissuto concreto su quanto esposto sin qui.
Tutto questo lo vogliamo tradurre in una scelta di vita che rivalorizzi, esalti, la solidarietà e la condivisione, con la volontà di creare un eco villaggio dove finalmente esprimere la nostra libertà.

Art. 3 Risorse economiche

  1. L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
    • Contributi degli aderenti;
    • Contributi privati;
    • Contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    • Donazioni e lasciti testamentali;
    • Entrate derivanti da attività sociali e produttive marginali.
  2. L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio e termine il 1 gennaio ed il 31 dicembre d’ogni anno. Al termine d’ogni esercizio, il Comitato direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci.


Art. 4 membri dell’associazione.

  1. Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che contribuiranno con il loro impegno alla realizzazione degli scopi dell’associazione.


Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

  1. L’ammissione a socio è deliberata dal Comitato direttivo in seduta ordinaria.
  2. La qualità di socio si perde:

    – per comportamento contrastante agli scopi dell’associazione;
    – per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
    – Per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l’associazione;
    – Con lo scadere della tessera annuale se non viene rinnovata.

 

Art. 6 Tipologia di socio

Gli associati sono:

  1. SOCI FONDATORI
    Le persone, società ed enti che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione con il versamento di una somma di denaro e prestano la propria specifica competenza per il conseguimento degli scopi della stessa.
  2. SOCI ORDINARI
    Le persone, maggiorenni, che sono interessate alle finalità dell’Associazione e che contribuiscono all’attività della medesima mediante il pagamento di una quota associativa.
  3. SOCI PARTERCIPANTI
    Le persone, minorenni, che sono interessate alle finalità dell’Associazione e che contribuiscono all’attività della medesima mediante il pagamento di una quota associativa.
  4. SOCI SOSTENITORI
    Le persone maggiorenni, le società e gli enti che contribuiscono in modo rilevante alla vita dell’Associazione e sono tenuti al versamento della quota associativa annuale e di eventuali altre somme di denaro a titolo di contributi ordinari e straordinari.

Possono esercitare il diritto di voto i soci fondatori ed i soci ordinari in regola con il tesseramento annuale.

Art. 7 Diritti e doveri degli associati

  1. Doveri
    Osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
    Mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’associazione;
    Versare la quota associativa.
  2. Diritti
    Partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
    Partecipare all’assemblea con diritto di voto;
    Accedere alle cariche associative;
    Prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.


Art. 8 Organi dell’associazione

  1. Sono organi dell’associazione:
    • L’assemblea dei soci;
    • Il Consiglio direttivo;
    • Il Presidente.


Art. 9 L’Assemblea dei soci

  1. L’Assemblea è composta di tutti i soci e può essere ordinaria o straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
  2. L’assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’associazione ed inoltre:

    • Approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;
    • Nomina i componenti del Consiglio direttivo;
    • Delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
    • Stabilisce l’entità della quota associativa annuale;
    • Delibera l’esclusione dei soci dell’associazione;
    • Si esprime sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati;
    • L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga della durata dell’associazione.


Art. 10 Il Consiglio direttivo

  1. Il Consiglio direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 3 e non superiore a 15 nominati dall’Assemblea dei soci. Il primo Consiglio direttivo è nominato con l’atto costitutivo. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica per un anno e sono rieleggibili. Possono far parte del Consiglio direttivo esclusivamente gli associati.
  2. Al Consiglio direttivo spetta di:

    • Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci;
    • Predisporre il bilancio;
    • Nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere;
    • Deliberare sulle domande di nuove adesioni;
    • Provvedere agli affari d’ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci.
  3. Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.

Art. 11 Il Presidente

  1. Il Presidente, nominato dal Consiglio direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei Soci.
  2. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch’esso nominato dal Consiglio direttivo.
  3. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.


Art. 12 Gratuità delle cariche associative

  1. Ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito salvo rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2.


Art. 13 Norma finale

  1. In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio sarà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.


Art. 14 Rinvio

  1. Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si farà riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

(Legge 266/91 Legge Regionale 37/96)